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Cibi light: impariamo a conoscerli

Cibi light: impariamo a conoscerli

Cibi light: impariamo a conoscerli

Sono certa che molti di voi, almeno una volta nella vita, nell’ottica di tenere sotto controllo il peso corporeo e di riporre un po’ più di attenzione alla propria alimentazione, sono stati tentati nell’acquistare al supermercato prodotti light. Impariamo a conoscerli meglio…

Gli alimenti light sono alimenti tradizionali sottoposti a processi tecnologici che ne hanno variato la composizione chimica e il contenuto calorico. Generalmente, la riduzione delle calorie nel prodotto può dipendere dalla variazione del contenuto degli zuccheri o dei grassi.

  • ALIMENTI A RIDOTTO CONTENUTO DI ZUCCHERI: lo zucchero presente tra gli ingredienti del prodotto viene sostituito da dolcificanti chimici quasi completamente privi di potere calorico come il ciclamato, la saccarina, l’aspartame. Questi edulcoranti sono privi di calorie, conferiscono potere dolcificante al prodotto ma sono composti chimici di sintesi.
  • ALIMENTI A RIDOTTO CONTENUTO DI GRASSI: per diminuire il contenuto di grassi all’interno dell’alimento di base si utilizzano miscele a maggior contenuto di acqua anziché grasso, per esempio margarina costituita per il 40-60% da grasso vegetale e per il 60-40% da acqua o surrogati del grasso che hanno un gusto cremoso. In questo modo si può ridurre l’uso di grasso in alimenti come salse, condimenti, creme da spalmare, dessert a base di latte, gelati, maionese, burro, margarina, creme al cioccolato e formaggi.

Molto spesso, questi prodotti apparentemente leggeri e ipocalorici, non sono realmente ciò che appaiono dai claims pubblicitari. Prima dell’acquisto, è utile soffermarsi qualche minuto sull’etichetta, seguendo pochi piccoli passi:

  • Leggere la lista degli ingredienti confrontandola con la versione tradizionale dello stesso prodotto: permette di capire che cosa è variato nella formulazione, se sono presenti additiv ed eventualmente quali.
  • Controllare la tabella nutrizionale confrontando, con la versione tradizionale, i valori sia per 100 g sia per porzione. In questo modo si può scoprire che il pur vantaggioso 30% dei grassi in meno, per esempio, non comporta una uguale riduzione delle calorie finali.
  • Attenzione al “senza zuccheri” (aggiunti). In questo caso ricordarsi che possono esser stati aggiunti edulcoranti, sconsigliati per i bambini sotto i tre anni di età e per le donne in gravidanza e in allattamento.
  • Attenzione ai controsensi.  A volte mangiar “leggero” può essere la scusa per mangiare di più, annullando così anche l’eventuale beneficio di questi prodotti. A maggior ragione se parliamo di alcuni prodotti, come le patatine light: avranno anche qualche grammo di grasso in meno, ma si tratta pur sempre di uno snack molto salato e il sale è proprio uno di quei nutrienti di cui ridurne il consumo.
  • Attenzione al prezzo: sebbene non è possibile generalizzare, spesso il prodotto light/con meno grassi/senza zuccheri, costa più della versione tradizionale.
Dietista Federica Delli Noci - Specialista in scienze dell'alimentazione

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